Stop alla deforestazione

La deforestazione in Amazzonia continua a ritmi sempre più preoccupanti. Tanto che dal 2019 ad oggi, si sono rilevati i maggiori record di disboscamento.
L’Istituto di ricerca brasiliano Imazon ha comunicato che solo nel mese di agosto (2021) il sistema di monitoraggio Sad ha rilevato 1.606 kmq devastati nell’Amazzonia brasiliana. Un aumento del 7% rispetto ad agosto 2020 quando il disboscamento era stato pari a 1.499 kmq.

La deforestazione è correlata anche ad un sistema di mercato nazionale e internazionale, difatti le aree forestali vengono convertite in terreni per produrre soia e per gli allevamenti intensivi. Oppure vengono deteriorate per estrarre minerali preziosi e ricavarne legname pregiato.

Sempre più devastata dalle lunghe stagioni secche, l’Amazzonia necessita almeno quattro anni per riprendersi ogni volta. In un contesto in cui i periodi di siccità sono sempre più frequenti, se non facciamo qualcosa entro il 2064 la foresta amazzonica si trasformerà in un’arida savana. Cosa significherebbe questo? Che l’ecosistema non sarebbe più in grado di regolare il clima.

Aldilà dei proclami dei governi dei paesi maggiormente sviluppati che speriamo si traducano in realtà, LetItTrees vuole agire concretamente per fermare questo disastro e raggiungere il punto zero di deforestazione. L’adozione di metri quadrati di foresta ad alto rischio deforestazione, come quella del Tocantins, è un metodo molto semplice e immediato per bloccare la deforestazione… e maggiori sono i tratti di foresta adottati, più elevato sarà l’impatto benefico per l’ecosistema.